Nodas
Fantasia di canti e balli della tradizione sarda
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Lorenzo Pusceddu
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Fantasia di canti e balli della tradizione sarda
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Lorenzo Pusceddu
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Descrizione:

  • Pubblicazione: 01.09.2018
  • Durata: 9:45
  • Genere: Musica concertante
Lorenzo Pusceddu non poteva scegliere titolo migliore per la composizione che segna il suo ritorno a Itaca dopo tanto girovagare nel vasto mondo della musica internazionale. Noda, in sardo, è una parola concettualmente complessa: non indica una semplice nota musicale, ma una frase significativa all'interno di una composizione.
Le molteplici nodas, eseguite secondo un principio di continuità estetica e tematica, costituiscono l'ossatura del ballo sardo. Lo stesso si può dire per il componimento poetico, fondato sulla capacità dell'autore di creare versi e impreziosirli con le scelte metriche più adatte.
La "Fantasia di balli e canti della tradizione sarda", che il compositore scrisse come omaggio alla sua terra, si basa sullo stesso concetto.
La musica, in Sardegna più che altrove, è indissolubilmente legata alla parola: nel canto a tenore e nella poesia improvvisata, negli inni ai santi (gocius) e negli atti di lamento dei lutti (atitidu). In questo lavoro, Lorenzo Pusceddu richiama tre brani emblematici della tradizione popolare, scritti in epoche diverse da autori molto distanti tra loro per formazione e ceto sociale: il nobile magistrato di Ozieri, Francesco Ignazio Mannu; l'avvocato e scrittore di Sarule, Badore Sini; il poeta bohémien di Tonara, Peppino Mereu. Al centro di questi scritti troviamo temi universali: l'amore, l'amicizia, il senso dell'onore e il desiderio di libertà di un popolo oppresso. "A Diosa", "Su patriotu sardu a sos feudatarios" e "A Nanni Sulis" sono ormai parte integrante del patrimonio genetico isolano, così come le note del ballo sardo, perfetto collante ritmico di questa fantasia.
Racconta del tuo villaggio e sarai universale, scriveva Tolstoj. Un consiglio seguito da Lorenzo Pusceddu: il suo omaggio all'identità musicale della Sardegna è un ponte ideale, che permetterà a tutti di raggiungere più facilmente l'isola del vento e dei nuraghi e di conoscere la vera anima del popolo sardo.

Pier Sandro Pillonca
Giornalista