Morias Enkomion
Concerto per pianoforte"
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Geert Schrijvers
Morias Enkomion
Concerto per pianoforte"
NUOVO
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Geert Schrijvers
Morias Enkomion

Concerto per pianoforte"

  • Formazione banda (solo: pianoforte)
  • Compositore Geert Schrijvers
  • Difficoltà
    (difficile)
  • Edizione partitura e parti
  • Casa Editrice Molenaar Edition
  • Numero d'ordine MOL013833090
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Descrizione:

  • Lingua: tedesco inglese francese olandese
  • Pubblicazione: 01.08.2026
  • Durata: 7:20
  • Genere: Musica concertante
Il brano "Morias Enkomion" trae ispirazione dall’omonimo libro dell’umanista medievale Desiderius Erasmus, meglio conosciuto in olandese come "L’elogio della follia". In quest’opera, la dea Follia pronuncia un elogio in proprio onore, presentando le sue qualità come virtù. Erasmo indossa metaforicamente il berretto da buffone per muovere una critica tagliente agli ambienti che conosceva dall’interno: teologi, clero, principi e politici. Dalla sua posizione di outsider, si è dimostrato un osservatore acuto e indipendente. In «Morias Enkomion», questo ruolo di osservatore è assegnato al pianoforte — uno strumento che normalmente non fa parte della strumentazione standard di un’orchestra di fiati ed è quindi particolarmente adatto a reagire, provocare e anticipare i suoni prodotti dall’ensemble. Sotto le spoglie della dea Follia, il pianoforte può contemplare, criticare e deridere ciò che lo circonda. Oltre al libro di Erasmo, anche il più ampio clima sociale legato alla pandemia di COVID-19 ha costituito fonte di riflessione e ispirazione. Termini quali «anti-vaccinisti», «teorie del complotto», «lockdown» e «dosi di richiamo» sono stati impiegati in una sorta di inquietante guerra di trincea, in cui i punti più vulnerabili della società sono stati messi a nudo e la polarizzazione è diventata sempre più marcata. Come nel libro di Erasmo, in «Morias Enkomion» è la Follia — incarnata dal pianoforte — a prendere la parola. Essa descrive la bizzarra situazione in cui ci troviamo. All’interno dell’orchestra, sentiamo un politico chiassoso dalle idee stravaganti, interpretato dal trombone basso. Sentiamo anche una melodia simile a una sarabanda che sembra vagamente familiare, ma cambia continuamente forma. Ciò rappresenta l’alienazione dalle persone che un tempo rispettavamo e amavamo, ma che non riconosciamo più a causa delle ideologie radicalizzanti. L’avanzata della polarizzazione e il timore di un’escalation sono espressi attraverso una marcia militare che, con un tempo sempre più rapido, diventa sempre più difficile da controllare. Tutti questi elementi vengono osservati, descritti, derisi e lamentati dal pianoforte, che cerca di mantenere la propria posizione in mezzo a essi e di farsi sentire. A tratti sembra scuotere la testa con disgusto, tristezza o incredulità, facendo tintinnare i campanelli sul suo berretto da buffone. Il breve motivo «sleep-out», che ritorna in varie forme, ci ricorda che una lieve ironia a volte può essere necessaria per condurci verso l’introspezione e la comprensione.