Ferde Grofé
Mississippi Suite
Ferde Grofé
Mississippi Suite
- Formazione banda
- Compositore Ferde Grofé
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Tierolff Musikverlag
- Numero d'ordine TRL100353HA
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Descrizione:
La "Mississippi Suite - A Journey in Tones" (1925) di Ferde Grofé è una suite orchestrale ricca di colori, in cui il compositore descrive un viaggio musicale lungo il maestoso fiume Mississippi. Grofé (1892-1972) fu un poliedrico compositore e arrangiatore americano, diventato famoso al di fuori degli Stati Uniti soprattutto come arrangiatore della *Rhapsody in Blue* di George Gershwin.
Il suo più grande successo personale fu la *Grand Canyon Suite*, che gli valse il riconoscimento internazionale. Grofé passava con disinvoltura dalla musica classica a quella leggera, compreso il jazz, e oltre alle suite orchestrali compose anche colonne sonore, balletti, musica da camera e un concerto per pianoforte.
Wil van der Beek ha realizzato un arrangiamento di quest’opera per orchestra di fiati, in cui le parti di controfagotto, celesta e arpa sono state volutamente distribuite ad altri strumenti dell’orchestra di fiati, in modo che anche le orchestre prive di questi strumenti possano eseguire l’opera.
La «Mississippi Suite» è composta da quattro movimenti che, nel loro insieme, rappresentano un viaggio musicale dalla sorgente nel Minnesota fino alla vivace New Orleans. Ogni movimento possiede un carattere marcatamente evocativo e mette in luce il talento di Grofé per la strumentazione e la creazione di atmosfere.
Movimento 1: "Father of the Waters"
Questo movimento iniziale descrive la nascita del fiume, che le popolazioni indigene chiamavano con riverenza "Padre delle Acque".
La musica inizia in modo ampio e maestoso, con dignitosi ottoni e ampi passaggi dei legni che evocano la grandiosità del paesaggio.
Allo stesso tempo, si percepisce una certa calma e misticità, in riferimento alla terra degli indiani Chippewa. Attraverso sottili cambiamenti di timbro, Grofé rende musicalmente tangibile il corso del fiume.
Movimento 2: «Huckleberry Finn»
Qui Grofé fa riferimento al famoso romanzo *Le avventure di Huckleberry Finn* di Mark Twain.
In questo movimento breve e vivace, l’atmosfera maliziosa e avventurosa è al centro dell’attenzione. La musica è giocosa, ritmicamente agile e ricca di accenti sorprendenti.
I legni e le percussioni conferiscono al movimento un carattere sfrontato, come se il giovane Huck stesse combinando i suoi scherzi sulle rive del fiume.
Movimento 3: «Old Creole Days»
In questo movimento più lento e meditativo, Grofé presenta la sua interpretazione degli spiritual cantati dagli schiavi nelle piantagioni lungo il fiume. Melodie cantabili, armonie calde e un accompagnamento ondulato creano un’atmosfera di malinconia e nostalgia.
Allo stesso tempo, traspaiono resistenza e forza interiore.
Movimento 4: "Mardi Gras"
Il movimento finale descrive l’esuberante carnevale di New Orleans, con il culmine del Mardi Gras. Qui l’orchestra di fiati dispiega ritmi di danza energici, brillanti passaggi degli ottoni e una sezione ritmica scintillante. Echi jazzistici e la gioia di vivere tipica del Sud caratterizzano la musica.
L’opera si conclude con un finale festoso e travolgente.
Le indicazioni di tempo riportate in questo arrangiamento vanno intese come suggerimenti dell’arrangiatore. Il direttore d’orchestra è libero di scegliere la propria interpretazione del tempo.
Con la «Mississippi Suite», Grofé si dimostra un maestro della pittura sonora. L’opera non è solo un viaggio lungo un fiume, ma anche un’esplorazione musicale dell’identità americana.
Il suo più grande successo personale fu la *Grand Canyon Suite*, che gli valse il riconoscimento internazionale. Grofé passava con disinvoltura dalla musica classica a quella leggera, compreso il jazz, e oltre alle suite orchestrali compose anche colonne sonore, balletti, musica da camera e un concerto per pianoforte.
Wil van der Beek ha realizzato un arrangiamento di quest’opera per orchestra di fiati, in cui le parti di controfagotto, celesta e arpa sono state volutamente distribuite ad altri strumenti dell’orchestra di fiati, in modo che anche le orchestre prive di questi strumenti possano eseguire l’opera.
La «Mississippi Suite» è composta da quattro movimenti che, nel loro insieme, rappresentano un viaggio musicale dalla sorgente nel Minnesota fino alla vivace New Orleans. Ogni movimento possiede un carattere marcatamente evocativo e mette in luce il talento di Grofé per la strumentazione e la creazione di atmosfere.
Movimento 1: "Father of the Waters"
Questo movimento iniziale descrive la nascita del fiume, che le popolazioni indigene chiamavano con riverenza "Padre delle Acque".
La musica inizia in modo ampio e maestoso, con dignitosi ottoni e ampi passaggi dei legni che evocano la grandiosità del paesaggio.
Allo stesso tempo, si percepisce una certa calma e misticità, in riferimento alla terra degli indiani Chippewa. Attraverso sottili cambiamenti di timbro, Grofé rende musicalmente tangibile il corso del fiume.
Movimento 2: «Huckleberry Finn»
Qui Grofé fa riferimento al famoso romanzo *Le avventure di Huckleberry Finn* di Mark Twain.
In questo movimento breve e vivace, l’atmosfera maliziosa e avventurosa è al centro dell’attenzione. La musica è giocosa, ritmicamente agile e ricca di accenti sorprendenti.
I legni e le percussioni conferiscono al movimento un carattere sfrontato, come se il giovane Huck stesse combinando i suoi scherzi sulle rive del fiume.
Movimento 3: «Old Creole Days»
In questo movimento più lento e meditativo, Grofé presenta la sua interpretazione degli spiritual cantati dagli schiavi nelle piantagioni lungo il fiume. Melodie cantabili, armonie calde e un accompagnamento ondulato creano un’atmosfera di malinconia e nostalgia.
Allo stesso tempo, traspaiono resistenza e forza interiore.
Movimento 4: "Mardi Gras"
Il movimento finale descrive l’esuberante carnevale di New Orleans, con il culmine del Mardi Gras. Qui l’orchestra di fiati dispiega ritmi di danza energici, brillanti passaggi degli ottoni e una sezione ritmica scintillante. Echi jazzistici e la gioia di vivere tipica del Sud caratterizzano la musica.
L’opera si conclude con un finale festoso e travolgente.
Le indicazioni di tempo riportate in questo arrangiamento vanno intese come suggerimenti dell’arrangiatore. Il direttore d’orchestra è libero di scegliere la propria interpretazione del tempo.
Con la «Mississippi Suite», Grofé si dimostra un maestro della pittura sonora. L’opera non è solo un viaggio lungo un fiume, ma anche un’esplorazione musicale dell’identità americana.