Angelo Sormani
Magic Moon
Solo Alto Sax
Angelo Sormani
Magic Moon
Solo Alto Sax
- Formazione banda (solo: sassofono contralto)
- Compositore Angelo Sormani
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Scomegna Edizioni Musicali
- Numero d'ordine SCO1327-18A
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più
Descrizione:
La Luna magica è quel luogo segreto che vive nell'immaginazione di tutti.
Può essere legata al ricordo di un momento particolare o riferirsi a una situazione
mai vissuta nella realtà ma tanto desiderata.
Il fatto è che la luna, o più precisamente le fasi lunari
o le lunazioni, è sempre stata un modello e un principio su cui basare
rituali, incantesimi e proverbi.
Da tempo immemorabile, le fasi lunari regolano le attività di
contadini, sacerdoti e maghi. Alcuni sostengono che si tratti di superstizione; altri, al contrario, sostengono che l'attività lunare influisca direttamente sull'intero ciclo della natura.
Nell'antico Egitto e in Cina, nella Roma imperiale e persino alla corte del grande
Charlemagne, c'erano funzionari incaricati di osservare i moti della luna
(alcuni sostengono che persino la Roma papale abbia sporadicamente interpellato "osservatori lunari" per
regolare le attività politiche ed economiche). E, 400 anni prima di Cristo, il grande medico greco Ippocrate divideva l'anno solare in tredici fasi lunari.
Dal punto di vista mitologico e religioso, la dualità luna-sole corrisponde
alle personalità umane maschili e femminili: la luna completa ed equilibra il
sole. Il sole riguarda lo spirito, il principio maschile, mentre la luna riguarda l'anima, il principio femminile. Il sole governa l'individuo e la luna il collettivo,
la folla e in generale i gruppi di persone. Mancando di luce propria, la luna
si limita a riflettere la luce del sole. In questo senso, il sole è il principio attivo, o principio Yang, e la luna il principio passivo, o principio Yin.
Il fascino della luna ha ispirato questa composizione. La scelta del sassofono contralto
come strumento solista non è stata casuale: questo strumento rappresenta la luna, che
si circonda di altri elementi simbolici, in questo caso la banda di fiati, per creare
la magia. Il brano inizia con un pattern ostinato e ripetitivo, che diventa
la cellula generatrice dell'intera composizione. Su questo pattern, il solista
disegna linee melodiche cariche di lirismo, che a volte sembrano sospese ma
sempre piene di energia e intensità. Lo sfondo armonico è piuttosto
aperto e sembra ammiccare discretamente alla musica jazz, o almeno alla sua influenza "magica"
.
Può essere legata al ricordo di un momento particolare o riferirsi a una situazione
mai vissuta nella realtà ma tanto desiderata.
Il fatto è che la luna, o più precisamente le fasi lunari
o le lunazioni, è sempre stata un modello e un principio su cui basare
rituali, incantesimi e proverbi.
Da tempo immemorabile, le fasi lunari regolano le attività di
contadini, sacerdoti e maghi. Alcuni sostengono che si tratti di superstizione; altri, al contrario, sostengono che l'attività lunare influisca direttamente sull'intero ciclo della natura.
Nell'antico Egitto e in Cina, nella Roma imperiale e persino alla corte del grande
Charlemagne, c'erano funzionari incaricati di osservare i moti della luna
(alcuni sostengono che persino la Roma papale abbia sporadicamente interpellato "osservatori lunari" per
regolare le attività politiche ed economiche). E, 400 anni prima di Cristo, il grande medico greco Ippocrate divideva l'anno solare in tredici fasi lunari.
Dal punto di vista mitologico e religioso, la dualità luna-sole corrisponde
alle personalità umane maschili e femminili: la luna completa ed equilibra il
sole. Il sole riguarda lo spirito, il principio maschile, mentre la luna riguarda l'anima, il principio femminile. Il sole governa l'individuo e la luna il collettivo,
la folla e in generale i gruppi di persone. Mancando di luce propria, la luna
si limita a riflettere la luce del sole. In questo senso, il sole è il principio attivo, o principio Yang, e la luna il principio passivo, o principio Yin.
Il fascino della luna ha ispirato questa composizione. La scelta del sassofono contralto
come strumento solista non è stata casuale: questo strumento rappresenta la luna, che
si circonda di altri elementi simbolici, in questo caso la banda di fiati, per creare
la magia. Il brano inizia con un pattern ostinato e ripetitivo, che diventa
la cellula generatrice dell'intera composizione. Su questo pattern, il solista
disegna linee melodiche cariche di lirismo, che a volte sembrano sospese ma
sempre piene di energia e intensità. Lo sfondo armonico è piuttosto
aperto e sembra ammiccare discretamente alla musica jazz, o almeno alla sua influenza "magica"
.