Gauthier Dupertuis
Lord of the Flies
for Flexible Band
Gauthier Dupertuis
Lord of the Flies
for Flexible Band
- Formazione banda
- Compositore Gauthier Dupertuis
-
Difficoltà
- Edizione partitura
- Casa Editrice Edition Franco Cesarini
- Numero d'ordine EFCMP005-SC
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Il titolo di quest'opera di Gauthier Dupertuis si riferisce al romanzo Il signore delle mosche di William Golding, pubblicato nel 1954.
Il signore delle mosche vuole essere un piccolo poema sinfonico che descrive vari episodi del libro: la disperazione dei bambini bloccati sull'isola, l'uso della conchiglia unificante e simbolo di democrazia, le avventure e la formazione dell'accampamento, e infine la crudeltà del clan di Jack che porta innegabilmente al caos. Il finale è misterioso e semitonale, impregnato sia del sollievo di essere stati salvati sia di una profonda tristezza associata ai tragici eventi.
Tutti i temi e gli elementi principali sviluppati nell'opera derivano dall'idea "D-E-F", che si rivela fin dalle prime battute. L'orchestrazione è pensata per essere geometricamente più o meno variabile, ed evita le principali difficoltà strumentali. Tuttavia, il compositore ha voluto trovare il maggior numero di colori possibile e non limitarsi ad armonie troppo "semplici".
Lord of the Flies: un brano perfetto per orchestra con strumentazione limitata.
Il signore delle mosche vuole essere un piccolo poema sinfonico che descrive vari episodi del libro: la disperazione dei bambini bloccati sull'isola, l'uso della conchiglia unificante e simbolo di democrazia, le avventure e la formazione dell'accampamento, e infine la crudeltà del clan di Jack che porta innegabilmente al caos. Il finale è misterioso e semitonale, impregnato sia del sollievo di essere stati salvati sia di una profonda tristezza associata ai tragici eventi.
Tutti i temi e gli elementi principali sviluppati nell'opera derivano dall'idea "D-E-F", che si rivela fin dalle prime battute. L'orchestrazione è pensata per essere geometricamente più o meno variabile, ed evita le principali difficoltà strumentali. Tuttavia, il compositore ha voluto trovare il maggior numero di colori possibile e non limitarsi ad armonie troppo "semplici".
Lord of the Flies: un brano perfetto per orchestra con strumentazione limitata.