Ermanno Wolf-Ferrari
I Quattro Rusteghi
Ermanno Wolf-Ferrari
I Quattro Rusteghi
- Formazione banda
- Compositore Ermanno Wolf-Ferrari
- Editore Valerio Semprevivo
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Scomegna Edizioni Musicali
- Numero d'ordine SCO-B1632-16
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Intermezzo dal secondo atto. Ermanno Wolf-Ferrari, compositore d'opera veneziano del XX secolo, si ispirò agli stili di Mozart e Rossini, adottando come modello il XVIII secolo. La sua opera "I quattro rusteghi" del 1906, tratta da una commedia di Goldoni, ruota attorno al divario generazionale e alla dialettica tra i sessi. L'intermezzo del II atto, caratterizzato da una melodia in stile barcarola, è uno dei brani più famosi dell'opera.
Ermanno Wolf-Ferrari (Venezia, 1886-1948), formatosi musicalmente tra Venezia e Monaco, divenne un compositore d'opera che guardava più a Mozart e Rossini che a Puccini e Cilea. Da qui la scelta stilistica che prende a modello il Settecento (compresa l'influenza del teatro di Carlo Goldoni) e che gli valse il successo nei teatri di tutto il mondo.L'opera "I quattro rusteghi" del 1906 si inserisce a pieno titolo in questo filone e trae spunto dalla commedia goldoniana "La compagnia dei salvadeghi, cioè dei rusteghi" che ruota attorno al contratto di matrimonio stipulato dai genitori per conto di due giovani. La vicenda diventa il terreno per una serie di vicissitudini e intrighi da cui emergono i classici motivi comici del contrasto generazionale e della dialettica tra i sessi.L'Intermezzo del II atto, una delle sezioni più famose dell'opera, riassume bene lo stile musicale del compositore veneziano con la melodia a barcarola sostenuta da una scrittura strumentale leggera. La trascrizione per banda di fiati, mantenendo queste caratteristiche, si presta bene ad essere inserita in un programma concertistico incentrato sulla musica sinfonico-operistica, quasi come un'oasi sonora leggera e leggiadra.
Ermanno Wolf-Ferrari (Venezia, 1886-1948), formatosi musicalmente tra Venezia e Monaco, divenne un compositore d'opera che guardava più a Mozart e Rossini che a Puccini e Cilea. Da qui la scelta stilistica che prende a modello il Settecento (compresa l'influenza del teatro di Carlo Goldoni) e che gli valse il successo nei teatri di tutto il mondo.L'opera "I quattro rusteghi" del 1906 si inserisce a pieno titolo in questo filone e trae spunto dalla commedia goldoniana "La compagnia dei salvadeghi, cioè dei rusteghi" che ruota attorno al contratto di matrimonio stipulato dai genitori per conto di due giovani. La vicenda diventa il terreno per una serie di vicissitudini e intrighi da cui emergono i classici motivi comici del contrasto generazionale e della dialettica tra i sessi.L'Intermezzo del II atto, una delle sezioni più famose dell'opera, riassume bene lo stile musicale del compositore veneziano con la melodia a barcarola sostenuta da una scrittura strumentale leggera. La trascrizione per banda di fiati, mantenendo queste caratteristiche, si presta bene ad essere inserita in un programma concertistico incentrato sulla musica sinfonico-operistica, quasi come un'oasi sonora leggera e leggiadra.