Leone Sinigaglia
Danza Piemontese op. 31/1
(sopra temi popolari)
Leone Sinigaglia
Danza Piemontese op. 31/1
(sopra temi popolari)
- Formazione banda
- Compositore Leone Sinigaglia
- Editore Valerio Semprevivo
- Edizione partitura e parti per scaricare
- Casa Editrice MULPH EDIZIONI srl
- Numero d'ordine MULPH009-DL
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Descrizione:
Il compositore torinese di origine ebraica Leone Sinigaglia (1868-1944) svolse i primi studi musicali a Torino, poi si recò a Vienna dove fu fondamentale l'incontro con il compositore boemo Antonin Dvoràk, con il quale affinò le tecniche di orchestrazione e dal quale mutuò l'interesse per la musica popolare. Al ritorno in patria incominciò a trascrivere le melodie popolari ascoltate nelle campagne torinesi, pubblicando diverse raccolte per voce e pianoforte.
Il culmine di questa attenzione verso la musica popolare venne toccato con le Danze Piemontesi op. 31 del 1903, che il grande direttore Arturo Toscanini contribuì a far conoscere in tutto il mondo.
La danza n. 1 è basata sui temi di "Spunta 'l sul" e "Bella se vuoi venir", che vengono trattati con eleganza, varietà timbrica e contrappuntistica secondo la forma A-B-A. La trascrizione cerca di rendere il più possibile l'atmosfera originale, mantenendone la leggerezza, pur non mancando di sottolineare i pieni orchestrali, il tutto cercando di mantenere un grado di difficoltà che la renda eseguibile da un maggior numero di complessi possibili. È parco l'uso delle percussioni, usate perlopiù con un'impronta coloristica, anche se non mancano sottolineature tipiche di ritmi di danza.
Il culmine di questa attenzione verso la musica popolare venne toccato con le Danze Piemontesi op. 31 del 1903, che il grande direttore Arturo Toscanini contribuì a far conoscere in tutto il mondo.
La danza n. 1 è basata sui temi di "Spunta 'l sul" e "Bella se vuoi venir", che vengono trattati con eleganza, varietà timbrica e contrappuntistica secondo la forma A-B-A. La trascrizione cerca di rendere il più possibile l'atmosfera originale, mantenendone la leggerezza, pur non mancando di sottolineare i pieni orchestrali, il tutto cercando di mantenere un grado di difficoltà che la renda eseguibile da un maggior numero di complessi possibili. È parco l'uso delle percussioni, usate perlopiù con un'impronta coloristica, anche se non mancano sottolineature tipiche di ritmi di danza.