Léo Delibes
Coppelia
Léo Delibes
Coppelia
- Formazione banda
- Compositore Léo Delibes
- Editore Donato Semeraro
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Scomegna Edizioni Musicali
- Numero d'ordine SCO-B1298-20
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Coppélia, balletto in due atti e tre scene, fu presentato per la prima volta all'Opéra National di Parigi il 25 maggio 1870. Nonostante il successo iniziale, le rappresentazioni furono interrotte a causa della guerra franco-prussiana e dell'assedio di Parigi del 1870-1871, nonché a causa della morte per vaiolo della giovane ballerina principale, Giuseppina Bozzacchi, nel giorno del suo 17° compleanno.
Questo balletto rappresentò una coraggiosa rottura con i riferimenti agli spiriti soprannaturali ed eterei tanto cari all'estetica romantica, per rivolgersi invece a un mondo di avventure.
Swanhilde vede, sul balcone del dottor Coppélius, una bellissima ragazza: è forse la figlia di Coppélius che nessuno ha mai visto? Così, con una serie di avventure, Swanhilde e le sue amiche, approfittando della sua assenza, riescono a entrare nella casa del dottor Coppélius, un fabbricante di giocattoli e un mago. Qui scoprono che Coppélia, la bella figlia, non è altro che una bambola meccanica. Nel frattempo Franz, il fidanzato di Swanhilde, si intrufola in casa attraverso il balcone. L'improvviso ritorno di Coppélius spaventa i ragazzi: rimangono solo Swanhilde (nascosta dietro una tenda) e Franz. Coppélius riesce a sedare Franz, che nel frattempo ha dichiarato il suo amore per Coppélia e, mettendolo vicino alla bambola meccanica, cerca, grazie alla sua magia, di prendere lo spirito di Franz e trasferirlo a Coppélia. Swanhilde riesce a intervenire e sveglia Franz; gli racconta l'inganno e fugge con lui, mentre Coppélius abbraccia sconsolato la sua bambola meccanica. Il balletto si conclude con il matrimonio di Swanhilde e Franz.
Léo Delibes (1836 - 1891) fu allievo di Adolphe Adam al Conservatorio di Parigi. Compositore di diverse operette, raggiunse il successo con il balletto Coppélia. Scrisse altri balletti, tra cui i più noti sono Sylvia e La Source, e diverse opere, tra cui Lakmé.
Questo balletto rappresentò una coraggiosa rottura con i riferimenti agli spiriti soprannaturali ed eterei tanto cari all'estetica romantica, per rivolgersi invece a un mondo di avventure.
Swanhilde vede, sul balcone del dottor Coppélius, una bellissima ragazza: è forse la figlia di Coppélius che nessuno ha mai visto? Così, con una serie di avventure, Swanhilde e le sue amiche, approfittando della sua assenza, riescono a entrare nella casa del dottor Coppélius, un fabbricante di giocattoli e un mago. Qui scoprono che Coppélia, la bella figlia, non è altro che una bambola meccanica. Nel frattempo Franz, il fidanzato di Swanhilde, si intrufola in casa attraverso il balcone. L'improvviso ritorno di Coppélius spaventa i ragazzi: rimangono solo Swanhilde (nascosta dietro una tenda) e Franz. Coppélius riesce a sedare Franz, che nel frattempo ha dichiarato il suo amore per Coppélia e, mettendolo vicino alla bambola meccanica, cerca, grazie alla sua magia, di prendere lo spirito di Franz e trasferirlo a Coppélia. Swanhilde riesce a intervenire e sveglia Franz; gli racconta l'inganno e fugge con lui, mentre Coppélius abbraccia sconsolato la sua bambola meccanica. Il balletto si conclude con il matrimonio di Swanhilde e Franz.
Léo Delibes (1836 - 1891) fu allievo di Adolphe Adam al Conservatorio di Parigi. Compositore di diverse operette, raggiunse il successo con il balletto Coppélia. Scrisse altri balletti, tra cui i più noti sono Sylvia e La Source, e diverse opere, tra cui Lakmé.