Olivio di Domenico
Concerto Per Banda
Olivio di Domenico
Concerto Per Banda
- Formazione banda
- Compositore Olivio di Domenico
- Editore Alessandro Celardi
-
Difficoltà
- Edizione partitura
- Casa Editrice Scomegna Edizioni Musicali
- Numero d'ordine SCO-B1275-FS27
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Scritto tra il 1966 e il 1967, il Concerto per Banda si pone come una delle opere italiane più importanti del repertorio originale per banda di quel periodo. Il suo nuovo linguaggio musicale è il risultato di un'esperienza musicale innovativa e segna un netto passo avanti rispetto alla tradizione bandistica italiana, ancora legata a radici sinfoniche e melodrammatiche ben radicate. La composizione fu eseguita per la prima volta il 18 giugno 1967 in Piazza del Campidoglio a Roma, in un programma che prevedeva anche la prima italiana del capolavoro per ensemble di fiati di Hindemith, la Sinfonia in si bemolle.
Il Concerto per Banda è scritto per il tradizionale ensemble di fiati italiano che si affida alla strumentazione di Vessella. Pertanto, per trascriverlo per un gruppo di fiati con strumentazione internazionale, il curatore ha dovuto riconsiderare in toto l'equilibrio tra le sezioni e la fusione dei timbri senza allontanarsi dall'intenzione originale.
Tutti i rapporti strumentali sono stati riequilibrati, ma il curatore ha mantenuto inalterati alcuni colori assegnando loro una funzione di collegamento tra le due partiture, come ad esempio nel caso dei flicorni. Per evidenti ragioni filologiche, il curatore non ha modificato l'interessante varietà timbrica impiegata nella Romanza con chitarra e celesta.In definitiva, la rielaborazione di questo brano per adattarlo alla strumentazione internazionale per banda di fiati renderà disponibile per l'esecuzione un'importante composizione di musica originale italiana per banda di fiati e allo stesso tempo renderà omaggio al suo compositore, Olivio Di Domenico.
Il Concerto per Banda è scritto per il tradizionale ensemble di fiati italiano che si affida alla strumentazione di Vessella. Pertanto, per trascriverlo per un gruppo di fiati con strumentazione internazionale, il curatore ha dovuto riconsiderare in toto l'equilibrio tra le sezioni e la fusione dei timbri senza allontanarsi dall'intenzione originale.
Tutti i rapporti strumentali sono stati riequilibrati, ma il curatore ha mantenuto inalterati alcuni colori assegnando loro una funzione di collegamento tra le due partiture, come ad esempio nel caso dei flicorni. Per evidenti ragioni filologiche, il curatore non ha modificato l'interessante varietà timbrica impiegata nella Romanza con chitarra e celesta.