Aulos
Concerto per ance doppie e orchestra di fiati
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Jan van der Roost
Aulos
Concerto per ance doppie e orchestra di fiati
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Jan van der Roost
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Descrizione:

  • Lingua: tedesco inglese francese olandese
  • Pagine: 50
  • Pubblicazione: 01.04.2026
  • Durata: 18:30
  • Genere: Musica concertante
  • ISMN: 9790035259191
Già nell'antichità, sulla costa orientale del Mediterraneo esisteva uno strumento di legno a doppia ancia chiamato aulos. Ne sono state scoperte immagini millenarie in vari Paesi. Lo strumento consisteva in due tubi cilindrici con un numero variabile di fori per le dita, che permettevano di produrre suoni diversi. L'aulos può essere considerato un lontano predecessore dei moderni strumenti a fiato come l'oboe, in quanto presenta una serie di caratteristiche simili. Aulos - Concerto per ance doppie e orchestra di fiati inizia con il "fratello maggiore" dell'oboe, il cor anglais. Il bel timbro leggermente malinconico di questo strumento è particolarmente adatto a passaggi lirici e melodici. All'inizio dell'opera, il solista suona dietro le quinte, in modo che il suono possa essere ascoltato da lontano, sia letteralmente che figurativamente. Ciò evoca una delle funzioni originarie della famiglia degli oboi, che è quella di dare espressione all'atmosfera pastorale tradizionalmente associata ai pastori e ai vasti paesaggi. L'introduzione leggermente improvvisata è seguita da una sezione cantabile, che riceve una marcata tensione ritmica dall'uso di firme temporali irregolari. La gamma del cor anglais è sfruttata quasi completamente, mentre l'orchestra svolge un ruolo importante e attivo e non si limita a fare da accompagnamento. Il primo movimento si conclude con calma e tranquillità, il che fa sembrare ancora più forte il contrasto con il secondo movimento. Dopo un impressionante passaggio di strumenti a percussione, i legni e gli ottoni in sordina creano un'atmosfera un po' esotica. Il cor anglais viene sostituito dall'oboe, che introduce un tema orientale. Questo motivo viene ripetuto più volte in modi diversi e in diversi registri vocali nel movimento prevalentemente veloce. Segue un altro contrasto: durante una danza pseudo-medievale, l'oboe solista suona nello stile della bombarda. I suoni e i ritmi arcaici riportano l'ascoltatore all'epoca in cui nel nostro Paese prevalevano ancora i precursori dell'oboe moderno. Infine, torna la calma e nel Meno mosso e caloroso l'oboe ha la possibilità di far emergere la ricchezza tonale di questo strumento espressivo attraverso il lirismo e la musicalità. Dopo questo intermezzo cantabile, ritorna il tema esotico e il concerto si conclude in modo ardente e virtuosistico. La prima mondiale dell'opera ha avuto luogo il 1° marzo 2026 al Concertgebouw di Brugge (Belgio) in occasione del 70° compleanno del compositore. Il solista era Bram Nolf, che aveva anche commissionato l'opera. Era accompagnato dall'Houtlands Harmonieorkest di Torhout sotto la direzione di Nico Logghe. La composizione è stata resa possibile dal prezioso supporto del Dr. Jean Van Roy.