Kevin Houben
Apatheia
NUOVO
Kevin Houben
Apatheia
- Formazione banda
- Compositore Kevin Houben
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Difficoltà
- Edizione partitura
- Casa Editrice Houben Editions
- Numero d'ordine HBE006-074
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Commissionata dal WMC Kerkrade (NL) Dedicata al mio caro amico e fonte di ispirazione: il Maestro Tijmen Botma Il titolo APATHEIA affonda le sue radici nello stoicismo ed è ben descritto nel bestseller internazionale "Ikigai – Il segreto giapponese per una vita lunga e felice". Gli stoici non cercavano la fama né il successo materiale, ma la pace interiore: l’assenza di emozioni negative quali paura, vergogna e rabbia e la presenza di sentimenti positivi quali amore, gratitudine, serenità e felicità. Questo stato di equilibrio, l’apatheia, è al centro di questa composizione. L’opera inizia con una cella misteriosa – un motivo musicale che si snoda come un filo conduttore attraverso l’intera composizione. Questa cella cresce e si trasforma in modo organico, costituendo il terreno fertile per lo sviluppo lirico. Le linee solistiche svelano gradualmente il materiale tematico, con sottili riferimenti alla parte successiva, più simile a un segnale. Qui le sfide tecniche e tonali non vengono evitate, ma sono sempre al servizio dell’espressività musicale. A partire dalla battuta 44, l’opera entra in una fase multistrato e grandiosa. Questo passaggio, in cui si intrecciano tempi diversi, linee indipendenti ed elementi ad libitum, offre al direttore ampio spazio per l’interpretazione e la personalizzazione. La struttura e la libertà ricordano il "Lincolnshire Posy" di Percy Grainger, garantendo che ogni esecuzione sia unica. I direttori descrivono spesso tali passaggi come i momenti in cui «i giovani si distinguono dagli uomini veri». La sezione centrale della composizione è senza dubbio il cuore emotivo dell’opera. In questo passaggio, l’ascoltatore viene trasportato in un mondo di profonda sensibilità ed espressività. Da un’atmosfera intima si sviluppa gradualmente una struttura potente e melodica, che culmina in un climax avvincente, sostenuto dall’intera strumentazione. Questo sfogo lirico, ricco di colori e suoni, costituisce un momento di catarsi – un respiro musicale in cui emozione, bellezza e pace interiore si fondono. La combinazione di trame trasparenti e calde armonie rende questa parte un momento centrale intensamente tangibile all’interno dell’opera. Con APATHEIA, desidero creare non solo un viaggio musicale, ma anche un percorso interiore. L’opera è scritta con amore per il lirismo, la profondità e la strumentazione ed è dedicata con profondo rispetto a Tijmen Botma – un amico, una fonte di ispirazione e uno spirito musicale che sa incarnare questo stato di serenità come nessun altro.