Jules Massenet
Méditation
dall'opera Thaïs
Jules Massenet
Méditation
dall'opera Thaïs
- Formazione violino e pianoforte
- Compositore Jules Massenet
- Editore Roger Nichols
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Edition Peters
- Numero d'ordine EP7510
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Descrizione:
Thaïs, decima opera completata di Massenet, ebbe la sua prima all'Opéra di Parigi il 16 marzo 1894 con il soprano americano Sibyl Sanderson nel ruolo del titolo. Il libretto di Louis Gallet era basato sull'omonimo romanzo di Anatole France, pubblicato a puntate sulla Revue des deux mondes nel 1889 e pubblicato in forma di libro l'anno successivo.
La storia narra della conversione al cristianesimo della cortigiana Thaïs da parte del santone Athanael, e della sua parallela ma opposta conversione a una vita dominata dalla lussuria per lei. La "Méditation" per violino solo e orchestra, che unisce le due scene del secondo atto, descrive l'inizio della conversione di Thaïs.
L'opera non fu accolta bene inizialmente; nel 1897, quando Sanderson si ritirò, aveva raggiunto solo la quattordicesima rappresentazione. Ma la "Méditation" ebbe un successo immediato tra i violinisti, e la sua associazione religiosa incoraggiò anche gli organisti delle chiese a suonarla durante la Messa, durante la Comunione. Nemmeno il motu proprio di Papa Pio X del 1903, che chiedeva specificamente che la msuica ascoltata in chiesa "non includesse reminiscenze di quelle impiegate nel teatro d'opera", riuscì a prevalere contro di essa.
Roger Nichols
La storia narra della conversione al cristianesimo della cortigiana Thaïs da parte del santone Athanael, e della sua parallela ma opposta conversione a una vita dominata dalla lussuria per lei. La "Méditation" per violino solo e orchestra, che unisce le due scene del secondo atto, descrive l'inizio della conversione di Thaïs.
L'opera non fu accolta bene inizialmente; nel 1897, quando Sanderson si ritirò, aveva raggiunto solo la quattordicesima rappresentazione. Ma la "Méditation" ebbe un successo immediato tra i violinisti, e la sua associazione religiosa incoraggiò anche gli organisti delle chiese a suonarla durante la Messa, durante la Comunione. Nemmeno il motu proprio di Papa Pio X del 1903, che chiedeva specificamente che la msuica ascoltata in chiesa "non includesse reminiscenze di quelle impiegate nel teatro d'opera", riuscì a prevalere contro di essa.
Roger Nichols