Konzert e-Moll op. 64 für Violine und Orchester
Zweite Fassung 1845 mit separatem Kommentar zur Aufführungspraxis
immediatamente disponibile
Scarica subito dopo l'ordinazione
Felix Mendelssohn Bartholdy
Konzert e-Moll op. 64 für Violine und Orchester
Zweite Fassung 1845 mit separatem Kommentar zur Aufführungspraxis
NUOVO

Felix Mendelssohn Bartholdy
Konzert e-Moll op. 64 für Violine und Orchester

Zweite Fassung 1845 mit separatem Kommentar zur Aufführungspraxis

immediatamente disponibile
Scarica subito dopo l'ordinazione
  • Carta di credito
  • Rechnung La fattura
  • PayPal
  • Sepa

Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più

Descrizione:

  • Lingua: tedesco inglese
  • Pubblicazione: 20.10.2025
  • Durata: 26:00
  • Chiave: Mi minore
  • Opus: 64
  • Genere: Musica classica
  • ISMN: 9790006637874
Il Concerto per violino op. 64 di Mendelssohn è un’opera fondamentale del XIX secolo, che da un lato si ricollega ancora allo stile classico di Beethoven, ma dall’altro indica anche la strada verso l’ideale espressivo romantico di Brahms. È noto da tempo che Mendelssohn eseguì l’opera in successione con tre solisti: Ferdinand David, che collaborò strettamente con il compositore durante il processo di creazione e ne eseguì la prima, Joseph Joachim, il «bambino prodigio», e Hubert Léonard, un giovane virtuoso belga di cui sappiamo ben poco.

Le bozze di correzione del Concerto per violino in mi minore sono state a lungo considerate perdute; si è quindi potuto definire una piccola sensazione il recente ritrovamento di tali bozze relative alla parte solista per violino, insieme a una lettera di Mendelssohn a Léonard.

La lettera ci informa che il compositore invitò Léonard a casa sua a Francoforte per conoscerlo. Era già noto che Mendelssohn avesse fornito le bozze di correzione a David; ora però sappiamo che anche Léonard ne ricevette alcune.

Le bozze di correzione recentemente scoperte testimoniano come Léonard suonò il concerto insieme a Mendelssohn in quella serata del febbraio 1845. Contengono indicazioni di arco e diteggiature e mostrano come Léonard eseguisse i cambi di posizione e dove utilizzasse le corde a vuoto; comprendono inoltre indicazioni dinamiche modificate e legature aggiuntive.

Possiamo supporre che tutto ciò sia avvenuto secondo i desideri di Mendelssohn. Il fatto che il giovane violinista abbia fatto una buona impressione su Mendelssohn è confermato dalle lettere del compositore scritte dopo quella serata trascorsa insieme; Mendelssohn elogia molto l’esecuzione di Léonard e gli promette di aiutarlo a trovare lavoro in Germania.

L’edizione rivista da Bärenreiter del Concerto per violino di Mendelssohn – in cui solo le parti orchestrali sono rimaste invariate – include un fascicolo separato dedicato alla prassi esecutiva. Il curatore è Clive Brown, esperto riconosciuto di prassi esecutiva romantica.