Stefano Procaccioli
E vagano lenti gli ossimori della mia anima
Stefano Procaccioli
E vagano lenti gli ossimori della mia anima
- Formazione violino e pianoforte
- Compositore Stefano Procaccioli
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231805109
IVA inclusa,
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Descrizione:
La vita umana è spesso paradossale. L'essere umano è un paradosso vivente. A volte, un autore, un essere umano per natura, si trova, nel corso della sua ricerca espressiva, sotto l'azione di forze divergenti e talvolta antinomiche, che possono portare a risultati appunto paradossali: veri e propri ossimori espressivi. Cosa fare allora? Quale strada intraprendere? Soffocare una parte di sé a favore dell'altra? Se sì, quale? E perché? Per alcuni la risposta non è facile da trovare. E se, al contrario, questa risposta non esistesse nemmeno? In questa composizione, la presenza dialettica di queste contraddittorie intenzioni espressive e compositive, che fin dall'inizio ha variamente (e spesso inconsapevolmente) pervaso tutto il mio lavoro, si fa evidente. È il risultato di un atto di volontà, un motore di un tutto che cerca di realizzarsi come una delle possibili vie rivolte alla ricerca della sintesi dialettica della variegata, a volte antitetica, matrice compositiva ("anime").
Avendo conosciuto l'opera del giovanissimo poeta Simone Pansolin, ho scelto uno dei suoi versi come titolo di questa composizione, in quanto può efficacemente evocare, senza descrivere nulla ma solo alludendo, la complessa e conflittuale situazione espressivo-compositiva. Una situazione decisamente musicale e quindi anche umana.
Stefano Procaccioli
(traduzione Philippe Do)
Avendo conosciuto l'opera del giovanissimo poeta Simone Pansolin, ho scelto uno dei suoi versi come titolo di questa composizione, in quanto può efficacemente evocare, senza descrivere nulla ma solo alludendo, la complessa e conflittuale situazione espressivo-compositiva. Una situazione decisamente musicale e quindi anche umana.
Stefano Procaccioli
(traduzione Philippe Do)