Dodici sonate e una pastorale
Opera prima
sarà spedito in 2-4 giorni lavorativi
Giuseppe Tartini
Dodici sonate e una pastorale
Opera prima
NUOVO

Giuseppe Tartini
Dodici sonate e una pastorale

Opera prima

sarà spedito in 2-4 giorni lavorativi
  • Carta di credito
  • Rechnung La fattura
  • PayPal
  • Sepa

Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più

Descrizione:

  • Pubblicazione: 28.07.2026
  • Dimensioni: 260 x 330 mm
  • Peso: 1008 g
  • ISMN: 9790006574995
La "Sonata per violino e violoncello o cimbalo, Opera prima" – pubblicata ad Amsterdam nel 1734 da Michel Charles Le Cène – costituisce la prima edizione autorizzata delle sonate per violino di Giuseppe Tartini. Nonostante il numero d’opera, esse riflettono in tutto e per tutto la maturità artistica del compositore. Nel corso del decennio precedente, Tartini aveva consolidato la propria reputazione, si era costruito una solida posizione professionale e aveva raggiunto l’apice delle proprie capacità tecniche ed espressive.

La raccolta, iniziata al più tardi nel 1731, rispondeva anche alla necessità di contrastare la diffusione di stampe non autorizzate delle sonate di Tartini, proponendo invece una raccolta che rispecchiasse pienamente il suo stile maturo. La dedica a Girolamo Ascanio Giustiniani, figlio del procuratore veneziano Ascanio e allievo di Tartini, rimanda a un legame significativo: nel 1721 Giustiniani senior si era adoperato affinché Tartini fosse nominato «primo violino e capo di concerto" nell’orchestra della Basilica di Sant’Antonio a Padova.

L’Op. I è la raccolta più diffusa di Tartini. Conosciuta in tutta Europa grazie a ristampe e trascrizioni, contribuì alla fama internazionale di Tartini. L’influenza della raccolta è evidente nei metodi per violino stampati in Francia e in Germania: Diverse sonate – come la «Sonata prima» (A14), la cosiddetta «Didone abbandonata» (g10) e la «Pastorale» (A16) – si affermarono a partire dal XIX secolo nel repertorio didattico dei conservatori. Gli altri brani, invece, sono rimasti meno noti, sebbene siano di eccellente qualità compositiva e di notevole varietà tecnica.
Dal punto di vista formale, la raccolta si articola in tre sezioni che corrispondono implicitamente a diverse correnti stilistiche: le sonate sacre (nn. 1–6), ancora strettamente legate alla polifonia tardo-barocca e caratterizzate da una fuga nel secondo movimento; le sonate da camera (nn. 7–12), in cui emerge chiaramente il nuovo stile melodico, spesso caratterizzato da movimenti moderni con indicazioni liriche come «affettuoso» o «cantabile»»; e infine la «Pastorale», che fu probabilmente aggiunta al ciclo come omaggio al dedicatario e che richiede l’uso della «scordatura» e del pedale.

In equilibrio tra tradizione contrappuntistica e nuova espressione cantabile, tra rigore formale e libertà espressiva, l’«Opera prima» costituisce un primo punto culminante decisivo nell’evoluzione di Tartini. La nuova edizione critica comprende una presentazione storica aggiornata e un testo musicale attendibile delle sonate, che non solo hanno aperto la strada allo sviluppo delle sonate per violino, ma offrono ancora oggi straordinarie possibilità interpretative.