Roland Falcinelli
Sine nomine
Roland Falcinelli
Sine nomine
- Formazione viola e pianoforte
- Compositore Roland Falcinelli
- Editore Sylviane Falcinelli
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231807240
IVA inclusa,
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Descrizione:
Il manoscritto di Sine nomine riporta come data di completamento: "Parigi, 24/2/1987". Le circostanze della sua nascita avrebbero dovuto portare a un risultato radicalmente diverso da quello che stiamo ascoltando: doveva essere un regalo di partito a Michel Jourdain (l'organizzatore della sessione estiva che Rolande Falcinelli teneva a Belley, oltre che di molti suoi concerti a Parigi). Lei gli diede il pezzo, insieme ad alcuni deboli versi scherzosi - in realtà un acrobazia sul titolo Sine nomine, per giustificare... l'assenza di un titolo! Ci si aspetterebbe uno scherzo per una cena tra amici. Ma poi si scopre con estrema sorpresa una musica cupa e persino tragica, che svela i lati pessimistici e introversi di una personalità che rifiuta l'ebbrezza materialista di un mondo in decadenza. La scrittura è pienamente rappresentativa del suo stile dell'epoca: una scrittura armonica tormentata, mai adagiata su momenti sereni. La generosa cantabilità della viola si slancia in ampie arcate dall'intimo misterioso in cui il brano è nato. Il lirismo di questo strumento, tanto caro alla compositrice, si espande fino a galleggiare sul caos.
Sine nomine è stato eseguito in prima assoluta il 19 dicembre 1987 dalla stessa compositrice al pianoforte, con il violonista e violista americano Jason Meyer, presso l'Institut national des jeunes aveugles (Istituto nazionale dei giovani ciechi) di Parigi. Rolande Falcinelli suonò in quell'occasione su un Bösendorfer Imperial, un pianoforte per il quale aveva una forte predilezione; è un interessante indizio dei colori bassi e profondi da raggiungere nell'interpretazione di questo brano.
(traduzione di Philippe Do)
Sine nomine è stato eseguito in prima assoluta il 19 dicembre 1987 dalla stessa compositrice al pianoforte, con il violonista e violista americano Jason Meyer, presso l'Institut national des jeunes aveugles (Istituto nazionale dei giovani ciechi) di Parigi. Rolande Falcinelli suonò in quell'occasione su un Bösendorfer Imperial, un pianoforte per il quale aveva una forte predilezione; è un interessante indizio dei colori bassi e profondi da raggiungere nell'interpretazione di questo brano.
(traduzione di Philippe Do)